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Tag: psicologia

Riforma previdenziale ENPAP 2026

A cura di Dominella Quagliata – Presidente PLP e Sandra Vannoni – Delegata nazionale PLP Previdenza e Welfare



Sintesi della Relazione PLP sulla riforma previdenziale ENPAP 2026

PLP Psicologi Liberi Professionisti – Sindacato Nazionale ha predisposto una relazione tecnica e politica sulla proposta di riforma previdenziale ENPAP, con l’obiettivo di informare i colleghi, rappresentare le principali criticità emerse e avanzare proposte migliorative orientate alla sostenibilità del sistema e alla tutela della categoria.

La posizione di PLP è chiara: la sostenibilità previdenziale costituisce un obiettivo necessario e condivisibile. Tuttavia, ogni intervento riformatore deve essere costruito in modo equo, graduale e coerente con la reale capacità contributiva degli psicologi liberi professionisti.

La proposta attualmente in discussione prevede l’aumento del contributo soggettivo dal 10% al 15% e del contributo integrativo dal 2% al 4%. Pur comprendendo le ragioni strutturali che hanno portato ENPAP ad avviare il percorso di riforma, PLP evidenzia come una quota rilevante della categoria operi oggi con redditi bassi, discontinui o instabili, in un mercato professionale fortemente competitivo e spesso caratterizzato da pressione al ribasso dei compensi. In tale scenario, un incremento contributivo uniforme rischia di incidere maggiormente proprio sui colleghi economicamente più fragili.

Per questa ragione, PLP ha avanzato alcune proposte qualificanti.

In primo luogo, la gradualità dell’aumento contributivo. Il Sindacato ha proposto un incremento progressivo del contributo soggettivo, pari all’1% annuo fino al raggiungimento del 15%, al fine di consentire ai professionisti un adattamento sostenibile nel tempo. Con riferimento al contributo integrativo, PLP ha evidenziato la necessità di garantire che tale quota sia effettivamente posta a carico della committenza e non assorbita, come spesso accade nella pratica, nei compensi professionali.

In secondo luogo, PLP ha richiesto una maggiore tutela della capacità contributiva reale, attraverso correttivi specifici per redditi bassi, carriere discontinue, giovani professionisti e categorie maggiormente esposte a fragilità economica. Il Sindacato ritiene infatti che il principio di equità debba accompagnare ogni riforma previdenziale.

Ulteriore proposta riguarda l’istituzione di un Osservatorio permanente tra ENPAP e parti sociali, finalizzato al monitoraggio costante degli effetti della riforma e all’eventuale introduzione di correttivi sulla base dei dati reali.

PLP ha inoltre posto con forza il tema strategico della crescita del reddito professionale. Una previdenza sostenibile non può fondarsi esclusivamente sull’aumento delle aliquote contributive, ma richiede politiche parallele di valorizzazione economica della professione psicologica: equo compenso, contrasto al dumping, ampliamento degli sbocchi professionali, maggiore presenza nei sistemi pubblici e sviluppo di nuovi mercati professionali.

In data 17 aprile 2026 si è svolto l’incontro istituzionale tra PLP ed ENPAP, su invito del Presidente dell’Ente. Il confronto si è tenuto in un clima costruttivo e di reciproca disponibilità all’ascolto. Nel corso dell’incontro, ENPAP ha comunicato che il Direttore dell’Ente, interpellato sul punto della richiesta di sospensione della seduta del 23 aprile, ha risposto che sulla base dello statuto interno e della normativa il Consiglio di Indirizzo è vincolato ad esprimersi sulla proposta del CDA;

che la gradualità dell’aumento del contributo soggettivo risulterebbe già prevista nell’impianto della riforma. È stata inoltre rappresentata una difficoltà tecnica a rinviare l’incremento del contributo integrativo, in quanto la documentazione sarebbe già formalmente depositata per la votazione.

Sul piano delle proposte avanzate da PLP, il Presidente ENPAP ha espresso parere favorevole rispetto all’istituzione di un Osservatorio permanente e ha manifestato disponibilità alla costituzione di un tavolo istituzionale con le parti sociali dedicato alla crescita del reddito professionale della categoria.

PLP valuta positivamente il confronto avviato e le aperture registrate su temi centrali. Al tempo stesso ribadisce che la tenuta del sistema previdenziale e la sostenibilità economica della professione non possono essere considerate obiettivi alternativi, ma devono procedere insieme.

Il Sindacato conferma pertanto la propria disponibilità a proseguire il dialogo istituzionale con ENPAP, con il Consiglio Nazionale dell’Ordine e con tutte le parti sociali coinvolte, nell’interesse generale degli psicologi italiani.



Relazione di PLP Psicologi Liberi Professionisti sulla Riforma Previdenziale ENPAP

Indice

Premessa

Introduzione

Come funziona la previdenza ENPAP

Perché ENPAP propone la riforma

Il contesto economico: i redditi

Proiezione dell’impatto della riforma a 5 anni

La posizione di PLP

Criticità rilevate

Le proposte di PLP

Conclusioni

Esiti dell’incontro istituzionale PLP – ENPAP

Conclusioni sull’incontro


Premessa

In data 14 aprile 2026, appresa la convocazione da parte di ENPAP di una riunione del CIG ( Consiglio di Indirizzo Generale) finalizzata all’approvazione della Riforma Previdenziale, il Sindacato PLP Psicologi Liberi Professionisti ha ritenuto opportuno intervenire formalmente, esprimendo rammarico per il mancato coinvolgimento preventivo delle rappresentanze della categoria.

In qualità di parte sociale, PLP ha infatti evidenziato come l’assenza di un confronto strutturato con le organizzazioni professionali e sindacali costituisca un elemento critico nel percorso di costruzione della riforma. Alla luce di ciò, in pari data è stata trasmessa una formale richiesta (leggi) volta a sollecitare la sospensione della votazione sulla riforma prevista per il 23 aprile in Consiglio di Indirizzo Generale e l’attivazione di un tavolo di confronto condiviso, finalizzato a raccogliere osservazioni, integrazioni e proposte migliorative.

A seguito della richiesta, ENPAP, nella persona del Presidente Federico Conte, ha tempestivamente attivato un’interlocuzione con PLP, riconoscendo la rilevanza del coinvolgimento del Sindacato e manifestando disponibilità a un confronto diretto.

L’incontro si è pertanto svolto in data 17 aprile 2026 e ha rappresentato un primo momento di interlocuzione istituzionale, nel quale PLP ha presentato in modo articolato le proposte contenute nella presente relazione, redatta prima dell’incontro, con l’obiettivo di contribuire a una riforma più sostenibile, equa e coerente con la realtà economica della professione psicologica.

Nell’ultimo paragrafo della presente relazione riportiamo gli esiti dell’incontro ENPAP-PLP.

Alla presente seguirà un incontro pubblico in cui interverranno un tecnico del sistema previdenziale (Confprofessioni) e la delegata nazionale previdenza e welfare di PLP.


1. introduzione

Da quanto ci risulta, negli ultimi mesi ENPAP ha avviato un percorso di riforma del sistema previdenziale che prevede:

  • aumento del contributo soggettivo dal 10% al 15%
  • aumento del contributo integrativo dal 2% al 4%

Questa relazione ha l’obiettivo di:

  • informare in modo chiaro gli iscritti
  • condividere il contributo portato da PLP
  • costruire una posizione sindacale consapevole e partecipata

2. Come funziona la previdenza ENPAP

Il sistema ENPAP è di tipo contributivo:

  • ogni professionista versa una percentuale del proprio reddito
  • questi versamenti si accumulano nel tempo
  • la pensione futura dipende da quanto versato

Ne consegue che:

  • bassi redditi → bassi versamenti → pensioni basse
  • carriere discontinue → maggiore fragilità previdenziale

3. Perché ENPAP propone la riforma

Le motivazioni di fondo della riforma sono reali e non possono essere ignorate:

  • molti iscritti versano contributi contenuti
  • i redditi professionali sono spesso bassi, variabili o discontinui
  • molte pensioni future rischiano di essere modeste
  • l’andamento demografico e professionale richiede maggiore equilibrio nel tempo

Ma c’è un punto decisivo da comprendere bene.

ENPAP non decide in un vuoto istituzionale

ENPAP, come tutte le casse previdenziali private dei professionisti, opera in autonomia gestionale, ma sotto vigilanza pubblica.

Questo significa che deve dimostrare periodicamente allo Stato che il sistema resta solido e in grado di pagare le pensioni future.

In particolare è sottoposta al controllo di:

  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze, per i profili economico-finanziari
  • organismi tecnici e verifiche attuariali previste dalla normativa

Cosa viene richiesto concretamente alle casse

Le casse devono dimostrare:

  • equilibrio finanziario nel lungo periodo
  • adeguatezza delle entrate contributive rispetto agli impegni futuri
  • capacità di sostenere pensioni e prestazioni nel tempo
  • patrimonio coerente con i rischi previdenziali
  • proiezioni attuariali credibili su molti anni

In pratica: non basta “andare bene oggi”. Bisogna dimostrare di reggere anche domani.

Quali sono i rischi di una mancata riforma

In primo luogo, vi è il rischio di un significativo aumento del numero di iscritti che, al termine della carriera professionale, percepirebbero pensioni inferiori o prossime alla soglia di povertà, con la conseguente prospettiva di una progressiva fragilizzazione del sistema e di un numero crescente di colleghi in condizioni economiche fortemente critiche.

Inoltre, qualora una Cassa previdenziale non intervenga tempestivamente di fronte all’emersione di criticità strutturali, possono progressivamente accentuarsi ulteriori rischi, tra cui:

a. Pressione istituzionale crescente

Le autorità di vigilanza possono chiedere misure correttive più incisive e rapide.

b. Riforme imposte in emergenza

Quando si interviene tardi, spesso si interviene peggio: con meno gradualità e meno margine di confronto.

c. Penalizzazione delle nuove generazioni

Rinviare oggi può spostare il costo sugli iscritti di domani.

d. Misure più dure in futuro

Contributi più alti, requisiti peggiorativi o minori prestazioni possono diventare più probabili se si agisce troppo tardi.

Intervenire è necessario. Come intervenire è una scelta politica e tecnica.

Non esiste una sola riforma possibile.

Si può discutere su:

  • gradualità
  • equità tra generazioni
  • tutela dei redditi bassi
  • incentivi alla contribuzione
  • rapporto tra sacrificio presente e beneficio futuro
  • trasparenza dei numeri

In sintesi

La domanda non è “riforma sì o no?”

La vera domanda è:

“Quale riforma è più giusta, sostenibile e proporzionata per gli psicologi?”


4. Il contesto economico: i redditi

Secondo l’Osservatorio di Confprofessioni:

  • oltre il 50% dei professionisti guadagna meno di 30.000 €
  • circa 1 su 3 meno di 20.000 €
  • forte discontinuità reddituale
  • significativo divario di genere

Focus psicologi

  • redditi medi inferiori alla media
  • ampia fascia tra 15.000 € e 25.000 €
  • elevata presenza di giovani e donne
  • forte instabilità

Capacità contributiva disomogenea


5. Proiezione dell’impatto economico della riforma a regime

Premessa importante

Negli esempi che seguono, i valori di 20.000 €, 30.000 € e 50.000 € si riferiscono al reddito professionale imponibile annuo, cioè alla base su cui si calcola il contributo soggettivo.

Per i professionisti in regime forfettario, l’imponibile non coincide con il fatturato lordo, ma è dato dal fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditività del 78% (attualmente previsto per l’attività professionale psicologica).

In pratica:

  • Fatturato lordo 25.640 € ≈ imponibile 20.000 €
  • Fatturato lordo 38.460 € ≈ imponibile 30.000 €
  • Fatturato lordo 64.100 € ≈ imponibile 50.000 €

(calcolo: imponibile = lordo × 78%)

La riforma prospettata prevede:

  • contributo soggettivo dal 10% al 15% dell’imponibile;
  • contributo integrativo dal 2% al 4% del fatturato lordo.

L’aumento del +2% integrativo, secondo quanto comunicato, verrebbe destinato così:

  • 1% ai montanti individuali (pensione futura);
  • 1% a TFP – Trattamento di Fine Professione, liquidabile a fine carriera.

Come si genera l’aumento

1. Contributo soggettivo

L’aumento dal 10% al 15% comporta un maggior versamento pari al 5% dell’imponibile.

Essendo fiscalmente deducibile, una parte del costo rientra tramite minori imposte.

2. Contributo integrativo

L’aumento dal 2% al 4% genera un ulteriore +2% sul fatturato lordo.
In teoria dovrebbe essere sostenuto dal cliente come voce aggiuntiva in fattura.

Esempi indicativi annui a regime

Fatturato lordo stimatoImponibile (78%)Maggior soggettivo nettoMaggior integrativo (+2%)Impatto massimo teorico
25.640 €20.000 €~850 €~513 €~1.363 €
38.460 €30.000 €~1.275 €~769 €~2.044 €
64.100 €50.000 €~2.125 €~1.282 €~3.407 €

Impatto immediato significativo


6. La posizione di PLP

PLP, aderente a Confprofessioni (che riunisce circa 20 sigle di liberi professionisti ), ha portato una posizione chiara:

la riforma è necessaria, ma deve essere sostenibile, equa e coerente con la realtà economica della professione


7. Criticità rilevate

  • impatto regressivo sui redditi bassi
  • riduzione immediata del reddito disponibile
  • rischio di uscita dalla professione
  • mancato intervento sul tema del reddito

8. Le proposte di PLP

8.1 Gradualità dell’aumento contributivo (soggettivo e integrativo)

Criticità: Problema

L’aumento immediato e simultaneo:

  • del contributo soggettivo (10% → 15%)
  • e del contributo integrativo (2% → 4%)

comporta un impatto economico rilevante in un solo momento, senza consentire ai professionisti né al mercato di adattarsi progressivamente.

Inoltre, allo stato attuale:

  • il contributo integrativo è formalmente a carico del committente
  • ma nella pratica molti psicologi lo assorbono nella parcella

Rischio che anche l’aumento al 4% venga sostenuto dai professionisti.


Proposta: Percorso graduale differenziato

Un percorso di gradualità differenziato tra contributo soggettivo e integrativo.


A. Contributo soggettivo

  • incremento di 1% all’anno
  • fino al 15% in 5 anni  (fino al 2031 non andremo a regime)

Consente un adattamento progressivo sul reddito del professionista

B. Contributo integrativo

  • incremento dal 2% al 4%
  • in un’unica soluzione (non graduale)
  • a partire dal terzo anno, cioè dopo due anni dall’avvio dell’aumento del soggettivo

Motivazione della scelta:

L’aumento graduale dell’integrativo (es. 2% → 3% → 4%) viene ritenuto problematico perché:

  • genera confusione operativa nella fatturazione per i professionisti
  • richiede aggiornamenti frequenti delle modalità di emissione delle parcelle
  • può creare disallineamenti contrattuali nei rapporti continuativi

Inoltre:

  • la committenza percepirebbe più aumenti ravvicinati
  • sarebbe necessario modificare i contratti più volte, soprattutto dove è esplicitata la percentuale dell’integrativo

Questo rischia di indebolire la capacità negoziale dei professionisti.

Destinazione dell’integrativo: chiarimento fondamentale

Oggi:

  • il 2% integrativo non va alla pensione individuale
  • finanzia sistema e assistenza

Con la riforma:

  • liquidabile a fine ca
    • l’incremento, costituito dall’ulteriore  2%, introduce una componente di accumulo individuale (con un 1% destinabile ad un possibile TFP – trattamento di fine professione)
    • liquidabile a fine ca
  • Il Sindacato PLP incontra la Vice Presidente della Giunta della Regione Calabria

    Vice Presidente Giunta regionale della Calabria e Presidente PLP

    Ieri, 20 ottobre, la Presidente Nazionale di PLP Psicologi Liberi Professionisti e Consigliera Nazionale Confprofessioni, Dott.ssa Dominella Quagliata, ha incontrato la Vice Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Prof.ssa Giusy Princi, per un confronto e la condivisione di intenti sul futuro del Benessere Psicologico della Comunità territoriale della regione Calabria.

    Dopo i ringraziamenti della Comunità di Psicologhe e Psicologi alla prof. Princi, per quanto fino ad ora realizzato dalla Regione Calabria, con progetti e proposte di legge, per facilitare la Salute mentale della popolazione, diverse sono state le tematiche affrontate.

    Dalla progettazione di partnership internazionali tra la Regione Calabria e Istituzioni internazionali con cui PLP già collabora, al coinvolgimento professionale degli psicologi e delle psicologhe che, in futuro, ci si auspica, possa essere realizzato con criteri che tengano conto e valorizzino la territorialità dei singoli bandi di reclutamento, nonché le specifiche specializzazioni.

    Vero è, infatti, che l’abilitazione professionale e l’inscrizione all’Albo degli Psicologi sono sufficienti a garantire giuridicamente gli interventi in qualunque ambito della psicologia, ma altrettanto vero è che le colleghe e i colleghi, dopo la laurea, e spesso anche dopo la Specializzazione quadriennale in Psicoterapia, si perfezionano in specifici ambiti della Psicologia (DSA; Autismo; Ps. Scolastica; ecc.) per offrire agli utenti finali maggiore professionalità e qualità dei servizi. Ci si auspica che con i futuri Bandi di reclutamento regionale si possano esplicitamente prediligere i titoli inerenti lo specifico fabbisogno, perché le cittadine e i cittadini calabresi possano sempre avere il meglio.

    Inoltre, con la consapevolezza che ogni azione della P.A. deve tener conto del bilancio costi/benefici e della normativa vigente, ci si auspica che in futuro i bandi di reclutamento possano riguardare i singoli Servizi territoriali (tipologia servizio/provincia), per consentire una selezione maggiormente accurata.

    Infine, il proficuo incontro si è focalizzato sull’opportunità che la Psicologia possa contribuire allo sviluppo territoriale non solo in riferimento alla salute mentale, ma anche agli altri ambiti di intervento di cui, con competenza e titoli, si occupano da anni colleghe e colleghi (Psicologia ambientale; Ps. Del turismo; Sostenibilità-ESG; Ps. dello sport; Ps. di comunità; Ps. del lavoro e delle organizzazioni; Ps. giuridica; ecc.).

    La collaborazione su questo ultimo tema, tra il Sindacato PLP, aderente a Confprofessioni*, e la Regione Calabria, potrà realizzarsi con il coinvolgimento del Sindacato da parte degli Assessorati regionali; delle Consulte e delle Commissioni. Confprofessioni è accreditata, quale Parte Sociale, al pari degli altri principali Sindacati, anche presso la Regione Calabria.

    *Confprofessioni è la principale associazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia. Attraverso l’adesione volontaria di 20 associazioni di categoria, la Confederazione italiana libere professioni riunisce un sistema economico e sociale composto da oltre 1,5 milioni di liberi professionisti, che sviluppano un comparto produttivo di 4 milioni di lavoratori che formano il 12,5% del Pil nazionale. Fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1966, Confprofessioni segna uno spartiacque nel sistema della rappresentanza dei liberi professionisti, marcando il perimetro della tutela degli interessi collettivi delle categorie professionali che si riconoscono nei valori della Confederazione. Tali caratteristiche hanno permesso alla Confederazione di essere riconosciuta, fin dal 2001, unica parte sociale del settore libero-professionale e nel 2010 è stata chiamata a far parte del Cnel, dove attualmente coordina la Consulta del lavoro autonomo e delle professioni, espressione di tutte le associazioni di rappresentanza di secondo livello del lavoro autonomo.

    “… e l’arte salverà il mondo” – Uno spazio espositivo non Convenzionale

    di Elena Foddai*

    “… e l’arte salverà il mondo” – Uno spazio espositivo non Convenzionale: Nuovo Polo di Chirurgia Oncologica Arnas Civico

     

    “e l’arte salverà il mondo…” è un progetto a cura della Dott.ssa Elena Foddai (Psicologa, Consigliera Segretaria del Comitato regionale PLP della Sicilia) con il supporto di “ARNAS Civico” Palermo, Sudtirol Bank (Main sponsor), Rotary Monte Pellegrino, Assessorato Regionale della Salute, Ordine degli Psicologi della Regione siciliana, Ass.ne di categoria PLP – Psicologi Liberi Professionisti, DEMS (Dipartimento di Scienze Politiche Università di Palermo), NEOS srl, Ass.ne OMNIA, Ass.ne SOLART; Université de Rouen Normandie, Université de Paris Nanterre.

    Si è ipotizzato un nuovo modo di pensare l’Ospedale ARNAS Civico di Palermo. Il progetto vede la struttura sanitaria trasformarsi in una galleria d’arte, in un percorso espositivo tra cura e cultura. ElpI gallery è uno spazio museale non convenzionale “in progress” presso il Nuovo Polo di Chirurgia Oncologica Arnas Civico. Le esposizioni riguarderanno opere di arte figurativa (ad esempio quadri, sculture, fotografie) e di arti visive (video, documentari ecc.) nonché la possibilità di organizzare eventi musicali o teatrali.

    I dettagli del Progetto

    Da tempo si è affiancato al concetto di umanizzazione degli ospedali un concetto più ampio che vede l’utilizzo degli spazi nosocomiali trasformati in spazi espositivi al fine di rendere migliori gli ambienti: l’arte viene portata in corsia. L’Art-Therapy non è solo una forma di terapia ma anche e soprattutto di assistenza ad ampio spettro che, sfruttando l’arte in ogni sua accezione (la musica, il teatro, le arti pittoriche, il ballo ecc.), offre al paziente, ma anche a chi si prende cura di lui, un valido mezzo per esprimersi e in qualche modo trasformare la propria esperienza, promuovere il benessere, offrendosi quindi come una cura a tutti gli effetti.

    L’iniziativa è rivolta non solo ai pazienti dell’ospedale ma anche alle loro famiglie, le quali hanno bisogno di supporto e di fruire del bello tanto quanto i pazienti stessi. Sarà inoltre beneficiario dell’intervento tutto il personale medico e paramedico afferente allo stabile. Si vuole fondere il concetto di “Ospedale per tutti” con quello di “Arte per tutti”. Il progetto inoltre prevede la partecipazione di vari professionisti tra cui medici, psicologi, artisti e una prestigiosa collaborazione   internazionale per attività di ricerca con l’Université de Rouen Normandie e l’Université de Paris Nanterre.

    La galleria sarà inaugurata giorno 7 febbraio ore 17:00. A supporto dell’iniziativa, nella stessa mattina, alle ore 10:00 si svolgerà una conferenza stampa per la presentazione del progetto al grande pubblico. La prima mostra si intitolerà “Dipintipinti”

     

    Il Concept della prima mostra

    L’idea portante della mostra “Dipintipinti” è quella di avvicinare l’arte al pubblico, in questo caso il pubblico del reparto di Chirurgia Oncologia, medici, infermieri, pazienti, accompagnatori nella sala d’attesa potranno ammirare le opere di sette artisti contemporanei di chiara fama: Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza, Marco Cingolani, Domenico Pellegrino, Davide Mineo, Gabriele Massaro,  Fatos Vogli. Lo scopo non è solo terapeutico, ma anche comunicativo. Questa mostra vuole infatti creare un incontro di sguardi, quello dell’artista e quello del pubblico. L’artista interroga il mondo attraverso l’opera e il pubblico interroga l’opera per trovare un mondo. Un incontro di mondi, quindi, che ha l’aspirazione di creare un tessuto sociale maturo a praticare un   altrove: il luogo altro dove far passeggiare l’occhio tra sensazioni e sorprese, riflessioni profonde e più lievi gioie.

    Il nostro obiettivo generale è quello di fare in modo che nuovi stimoli ambientali possano avere una ricaduta positiva sul comportamento umano. Più nello specifico, sulla base dei fondamenti della psicologia ambientale applicata, la galleria svilupperà il concetto dell’Estetica in Ospedale, concetto del tutto innovativo per un ospedale. Siamo certi che questo progetto andrà ad incidere positivamente sulla qualità della vita di chi lavora e di chi vive quotidianamente il luogo stesso.  Fra psicologia e arte esiste un intimo e affascinante legame, messo in evidenza dal padre stesso della psicanalisi, Sigmund Freud, il quale nei suoi scritti sottolineò come entrambe le discipline utilizzino tecniche di lavoro “estrattive”.
    Come il pittore scavando nella nuda tela fa emergere forme artistiche da offrire al pubblico, allo stesso modo  lo psicologo  scava nella mente umana per estrarne disagi, sciogliere conflitti e riportare alla luce la genuina personalità dell’individuo.

    Il progetto arte in Ospedale muove i suoi passi proprio dall’idea innovativa di coniugare sotto forme inedite il legame tra arte e benessere psicologico negli ambienti di lavoro.

    Alla base del Benessere lavorativo in ospedale si presume ci sia un equilibrio interiore inteso come “capacità di apprezzarsi, di prendersi cura di sé da un lato e dall’altro, prendersi cura del paziente”. Spesso però, lo stress, la routine quotidiana e il carico eccessivo di lavoro possono diminuire l’autoefficacia e la percezione delle capacità di affrontare gli impegni quotidiani e improvvisi, comportando ripercussioni sul rapporto con se stessi e con gli altri e influenzando negativamente le dinamiche lavorative; “e l’arte salverà il mondo” è un progetto triennale che ha proprio l’obiettivo di costruire  un Benessere Organizzativo che sia solido, che possa durare a lungo e che possa positivamente influire sullo stress lavoro correlato. Sulla base di questo principio, il Progetto Arte in Ospedale potrà offrire un servizio innovativo e all’avanguardia, unico nel suo genere, dove la figura professionale dello Psicologo avrà il compito di essere il facilitatore del Benessere Organizzativo tramite il miglioramento dell’ambiente attraverso l’arte.

     

    Il ruolo dello Psicologo

    Lo psicologo avrà il compito, utilizzando linguaggi diversi e alternativi come l’arte, di fare sviluppare in coloro che a vario titolo vivono l’ospedale le abilità nel trovare autonomamente nuove strategie di adattamento alle problematiche che la vita pone loro davanti; si occuperà anche delle attività di monitoraggio e valutazione del progetto, tramite una batteria di questionari appositamente studiati.

    Si introduce in ospedale un “laboratorio permanente di cultura”, come luogo fisico che possa influenzare l’interscambio e il dialogo fra materialità del “fare”, processi cognitivi della mente, dinamiche lavorative ed emozioni. È attraverso la fruizione delle esposizioni artistiche che si amplieranno le potenzialità di pensiero, di espressione, di comprensione e di relazione. Il prodotto finale vuole essere quello di favorire la trasversalità culturale, e ingenerare una spirale di evoluzione ed arricchimento individuale. Figura portante di questo processo è come detto lo Psicologo.

    Il suo ruolo è quello di orientare l’individuo verso una direzione più produttiva e salutare, senza trascurare l’essere e le potenzialità della persona; per fare ciò il canale eletto è quello della fruizione del bello, dell’arte nelle sue più rappresentative forme.

    L’arte in ospedale non è certo una novità, ma certamente è una vera innovazione usare l’arte come misura per il benessere organizzativo.

    Tutte le info e news sulla pagina Facebook “ELPI GALLERY”

     

    *Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni, socia PLP Sicilia

    Seminario gratuito sulla Ricerca di Lavoro

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    Durante il seminario verranno trattati i seguenti argomenti:

    cosa bisogna sapere prima di cercare un lavoro
    cosa non fare
    consigli pratici su cosa fare (CV, come e dove candidarsi, suggerimenti)

    Il seminario avrà una durata di circa 2 ore.

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    I Liberi Professionisti in Sicilia – Realtà, bisogni e prospettive

    A Palermo, il prossimo 27 giugno, Confprofessioni Sicilia e Adepp presentano i risultati dell’indagine sulla realtà professionale dell’Isola.
    Intervengono il presidente nazionale della Confederazione, Gaetano Stella, e l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Bruno Marziano

    Il prossimo 27 giugno, a Palermo, presso il Palazzo dei Normanni, dalle ore 11.00 alle 13.30, saranno presentati i risultati dell’indagine sulla realtà professionale siciliana promossa da Confprofessioni Sicilia e Adepp (l’Associazione degli enti previdenziali privati – tra cui anche ENPAP).

    Dario Dolce dell’Osservatorio Liberi Professionisti e Nicolay Catania Segretario generale PLP (Psicologi Liberi Professionisti) illustreranno i dati relativi alle dimensioni, ai bisogni e alle aspettative dei professionisti siciliani. Sulle prospettive evolutive del comparto a livello nazionale e regionale si confronteranno, invece, il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, l’assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Sicilia, Bruno Marziano, e Francesco Verbaro dell’Adepp. Introduce i lavori la presidente di Confprofessioni Sicilia, Palma Balsamo.

    L’indagine si propone di fornire un importate supporto all’Osservatorio sulle competenze delle professioni, istituito presso l’Assessorato alla formazione della Regione Siciliana per delineare gli interventi a sostegno dei professionisti dell’Isola e individuarne i fattori di sviluppo. L’Osservatorio è previsto dal protocollo d’intesa per la collaborazione in materia di supporto, comunicazione e promozione del lavoro autonomo e dell’attività dei liberi professionisti, sottoscritto il 7 dicembre 2016, tra l’assessore Bruno Marziano, il presidente Gaetano Stella e Adepp.

    La psicologia per la sicurezza nei grandi eventi

        Si svolgerà a Milano il 20 e 21 giugno 2017 presso la sala delle assemblee della Lega di Serie A, in via Rosellini, 4 – 20124 Milano, il secondo dei due momenti formativi annuali dell’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza. L’incontro, che gode del patrocinio delle più importanti realtà del mondo sportivo rivolto ai delegati per la sicurezza ma aperto a tutti i cultori della materia dal titolo

    Lo steward: cambia nome e cambia veste?

    Il nuovo decreto, le nuove linee guida e i nuovi inquadramenti lavorativi

    Antonio Zuliani interverrà, anche in veste di Past President di PLP, con una relazione dal titolo “Psicologia della folla: conoscere per pianificare”

    PLP Ente partner nel progetto “SILVER – Soluzioni Innovative per La Vulnerabilità E il Reinserimento sociale del migranti”

    silver
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    Il 16 settembre 2016 ha avuto inizio il Progetto “SILVER – Soluzioni Innovative per La Vulnerabilità E il Reinserimento sociale del migranti”.
    Un progetto biennale con lo scopo di tutelare e prendere in carico la salute mentale dei richiedenti e titolari di protezione internazionale presenti nel territorio siciliano in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria rafforzando anche le competenze istituzionali della regione Sicilia, e sviluppando specifici e coerenti programmi di assistenza, trattamento e riabilitazione anche di lunga durata.
    Progetto codice PROG-289, ammesso a finanziamento con comeuDecreto del Ministero dell’Interno del 08/08/2016 all’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, cofinanziato dal fondo FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020) del Ministero dell’Interno, a valere sull’Avviso pubblico “Tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria anche attraverso il rafforzamento delle competenze istituzionali” a valere sull’Obiettivo Specifico 1 “Asilo” – Obiettivo nazionale 1 “Asilo/Accoglienza”.
    Ente capofila: ASP TRAPANI.
    Enti partner: Agci Sicilia, ANOLF – SIRACUSA, APA, ASP AGRIGENTO, ASP CALTANISSETTA, ASP CATANIA, ASP ENNA, ASP MESSINA, ASP RAGUSA, ASP SIRACUSA, Centro Studi e Ricerche SIAPA, Cresm, In Cammino Società Cooperativa Sociale ONLUS, Iopervoiperio, PLP – PSICOLOGI LIBERI PROFESSIONISTI, Simm, Società Cooperativa Sociale SOCIETATE, Vivere Con Soc. Coop. Onlus.
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    asp9Enti aderenti: OMS – Organizzazione Mondiale Sanità, CNOP – Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, Assessorato alla Salute Regione Sicilia, Ufficio Immigrazione Assessorato alla Famiglia Regione Sicilia, Assessorato alla Cittadinanza Sociale Comune di Palermo, Dipartimento Giustizia Minorile, Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, Prefettura di Agrigento, Prefettura di Caltanissetta, Prefettura di Messina, Prefettura di Ragusa, Prefettura di Siracusa, Prefettura di Trapani, Prefetura di Enna, Dipartimento di Scienze Psicologiche Pedagogiche e della Formazione Università degli studi di Palermo, Intermedi@job (Agenzia per il Lavoro), SIAM, Cospecs-Unime, AO Papardo, Movi Caltanissetta, Samot Onlus Caltanissetta, ConfProfessioni Sicilia.

    Nel progetto l’Associazione di categoria PLP – PSICOLOGI LIBERI PROFESSIONISTI si occupa dell’azione di ricerca, sui seguenti 3 argomenti:
    1. Nuovi Fenomeni emergenti nella psicopatologia delle migrazioni;
    2. Efficacia del lavoro multidisciplinare in ambito etnopsicologico;
    3. Modificazioni del setting e dei suoi processi relative all’utilizzo delle lingue matrici.
    I risultati saranno oggetto di pubblicazione in riviste internazionali peer-reviewed open access.
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    Open Day PLP Sicila a TRAPANI- #facciamorete – Professione Psicologo

    Martedì 15 dicembre 2015, dalle ore 16.00, in via dei Cedri 11 a Trapani, presso Studio Chaos, il Comitato Regionale della Sicilia di PLP (Psicologi Liberi Professionisti) accoglierà i colleghi psicologi e gli studenti di psicologia della provincia di Trapani, aderenti o meno a PLP, per:
    – presentare l’Associazione di Categoria e le relative attività realizzate e in cantiere;
    – presentare il “Sistema” ConfProfessioni , la principale organizzazione di rappresentanza di liberi professionisti in Italia;
    – raccogliere idee progettuali, proposte e partecipazioni attive, finalizzate all’implementazione di ulteriori azioni di categoria e/o al perfezionamento di quelle attive.

    N.B. Per consentirci di accoglierti al meglio, prenota la tua partecipazione inviando una mail a sicilia@plpitalia.it

    #facciamorete

    seminario gratuito dal titolo: “La gestione dello stress e le sue basi neurobiologiche”

    venerdi 27/11/2015, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, a Palermo, in via F.sco Lojacono 10, presso l’Ass.ne Accademia Psicologia Applicata, si terrà il seminario gratuito dal titolo:

    “La gestione dello stress e le sue basi neurobiologiche“.

    Uno spazio di informazione e confronto sulle basi neurobiologiche dello stress, su come lo stress interferisce in maniera rilevante nella funzionalità dei processi cognitivi più elevati ed in particolar modo nella memoria, sulla incidenza e interconnessione tra mente e corpo in presenza di eventi stressogeni.

    Il seminario è a cura di Daniela Smirni (Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, attuale docente di “Riabilitazione dei disturbi neurologici” presso il Corso di laurea Specialistica in Psicologia Clinica dell’Università di Palermo)